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Dirigente scolastico
Prof. Nicola Lofrese

I.T.C.T. PIAGGIA Documento senza titolo

Corso IGEA

DISCIPLINE
1
2
3
4
5
 
 
 
 
 
 
Religione
1
1
1
1
1
Italiano
5
5
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Lingua inglese
3
3
3
3
3
Lingua francese-spagnolo
4
4
3
3
3
Economia Aziendale
2
2
 
 
 
Economia Aziendale e Laboratorio
 
 
7
10
9
Trattamento Testi
3
3
 
 
 
Matematica Informatica
5
5
 
 
 
Matematica Applicata
 
 
4
4
3
Scienze Natura
3
3
 
 
 
Scienze della Materia
4
4
 
 
 
Diritto e Economia
2
2
 
 
 
Diritto
 
 
3
3
3
Economia Politica
 
 
3
2
 
Scienze Finanze
 
 
 
 
3
Geografia
 
 
3
2
3
Educazione Fisica
2
2
2
2
2
 
 
 
 
 
 
TOTALE
36
36
34
35
35
Dalla necessità di rispondere alle nuove esigenze formative che si richiedono oggi alle figure del ragioniere e del perito commercialista, soprattutto tenendo conto delle profonde trasformazioni intervenute nella realtà sociale ed economica italiana e europea, ha preso forma un progetto organico di riforma dei percorsi e degli obbiettivi adottati dall'istituzione scolastica nell'ambito della formazione professionale.

Dopo anni di sperimentazioni, si è così giunti alla soppressione dei vecchi programmi d'insegnamento per questa tipologia di studi, programmi considerati ormai inadeguati all'attuale mondo del lavoro: a decorrere dall'anno scolastico 1996/1997, i programmi scolastici per gli istituti tecnici commerciali ad indirizzi amministrativo, mercantile, commercio con l'estero, amministrazione industriale, di cui al decreto del presidente della Repubblica 30-9-1961, n,1222, integrato dai decreti ministeriali 20-2-1965 e 15-5-1968, non sono più in vigore.

Con decreto ministeriale del 31 gennaio 1996 n,122, sono stati, infatti, istituzionalizzati piani di studio, quadri orario e programmi di insegnamento previsti dal progetto sperimentale IGEA ormai da anni largamente attuato negli I.T.C.

Le considerazioni da cui si è partiti per elaborare questo nuovo curricolo sono molteplici ed in sintesi riguardano:

  • la consistente inadeguatezza dei programmi in vigore rispetto alla struttura economica attuale e prospettica del paese, caratterizzata dallo sviluppo del settore terziario ed in particolare da quello delle tecniche di distribuzione, dal decentramento produttivo delle imprese industriali, dalla diffusa partecipazione dello Stato all'attività economica;
  • il mutamento radicale del quadro legislativo che con la riforma tributaria e i successivi provvedimenti in materia doganale, bancaria e valutaria ha di fatto riformato il diritto commerciale;
  • la decisiva svolta impressa dagli studi di economia aziendale alle tecniche contabili che da strumento di rilevazione prevalentemente consuntivo hanno assunto la valenza e l'autorevolezza di strumenti di previsione, controllo e guida ai finì di una più efficace conduzione aziendale;
  • la complessità e la rilevanza assunta dalle operazioni di gestione aziendale anche sotto il profilo civilistico-fiscale;
  • la trasformazione indotta nell'organizzazione aziendale dal ricorso a procedure automatizzate per il trattamento delle informazioni e quindi l'esigenza di formare giovani che siano buoni utilizzatori dello strumento informatico;
  • la collocazione europea della nostra cultura;
  • la continua e rapida evoluzione tecnologica che richiede ai giovani una vasta professionalità di base e lo sviluppo di competenze nuove.

Alla luce di tutto ciò, si è strutturato un curricolo che, in linea con le indicazioni espresse dalle istituzioni scolastiche, dal mondo scientifico e dal sistema produttivo, ha il fine di formare una persona capace di inserirsi in contesti aziendali diversi, tutti caratterizzati dalla presenza di fenomeni complessi, dalla sempre più diffusa automazione, dai frequenti mutamenti tecnologici ed organizzativi.

Per ottenere la figura professionale delineata è stato totalmente ristrutturato l'intero quinquennio e le principali innovazioni riguardano:

  • la suddivisione delle discipline fra area comune ed area di indirizzo secondo quanto suggerito dagli orientamenti pedagogici più recenti;
  • l'aumento complessivo delle ore di insegnamento settimanali con ampi spazi riservati all'attività di laboratorio;
  • l'inserimento nell'area comune del biennio di una materia denominata Diritto ed economia" superando il concetto di "Educazione civica", ritenuto inadeguato alle esigenze formative;
  • l'accorpamento di Ragioneria e Tecnica in un unico insegnamento denominato "Economia aziendale" che si sviluppa durante l'intero quinquennio;
  • la revisione sostanziale dell'insegnamento della Matematica a cui viene affidato il compito di veicolare anche l'informatica secondo gli intendimenti del Piano Nazionale Informatica;
  • l'istituzione delle discipline "Scienza della materia" e "Scienze della natura" per l'insegnamento integrato delle discipline scientifiche;
  • l'istituzione di un'area operativa denominata "Trattamento testi e dati" per l'acquisizione di abilità necessarie ad operare in ambienti sempre più informatizzati.

Profilo Professionale

Il ragioniere, esperto in problemi di economia aziendale, oltre a una consistente cultura generale accompagnata da buone capacità linguistico-espressive e logico-interpretative, deve possedere conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile. In particolare egli deve essere in grado di analizzare i rapporti fra l'azienda e l'ambiente in cui opera per proporre soluzioni a problemi specifici.

Pertanto egli deve saper:

  • utilizzare metodi, strumenti, tecniche contabili ed extra-contabili
  • per una corretta rilevazione dei fenomeni gestionali;
  • leggere, redigere ed interpretare ogni significativo documento aziendale;
  • gestire il sistema informativo aziendale e/o i suoi sottosistemi anche automatizzati, nonché collaborare alla loro progettazione o ristrutturazione;
  • elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire i diversi processi decisionali;
  • cogliere gli aspetti organizzativi delle varie funzioni aziendali.

Egli, quindi, deve essere orientato a:

  • documentare adeguatamente il proprio lavoro;
  • comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici;
  • analizzare situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi da risolvere;
  • interpretare in modo Sistemico strutture e dinamiche del contesto in cui opera l'azienda;
  • effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le informazioni opportune;
  • partecipare al lavoro organizzato individuale o di gruppo accettando ed esercitando il coordinamento;
  • affrontare i cambiamenti aggiornandosi e ristrutturando le proprie conoscenze.

L'acquisizione di tali capacità gli derivano anche dall'abitudine ad affrontare e risolvere problemi di tipo prevalentemente gestionale, analizzati nelle loro strutture logiche fondamentali con un approccio organico ed interdisciplinare.

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